Mattia Righele

Mattia Righele, videomaker di matrimonio in Veneto, socio ANV

Videomaker ANV

Mattia Righele

Righelefilms

📍 Veneto

Video

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Come sei entrato nel mondo della videografia di matrimonio?

Sono entrato nel mondo dei matrimoni quasi per caso, grazie a un gruppo Facebook, dove un ragazzo cercava qualcuno che lo aiutasse per un matrimonio.

Da quell’occasione è nato un rapporto che è andato ben oltre quella prima esperienza: abbiamo continuato a sentirci, condividendo idee, dubbi, esperienze e confrontandoci continuamente sul nostro modo di lavorare.

Ma il vero punto di svolta del mio percorso è arrivato con i corsi di formazione. Sono state esperienze che mi ha aperto gli occhi e, soprattutto, mi ha fatto capire che non dovevo necessariamente seguire i canoni classici del wedding filmmaking.

Potevo portare nel matrimonio quello che amavo del cinema: la narrazione, la costruzione delle immagini, la luce, il ritmo e, soprattutto, il modo di raccontare le emozioni.

Da quel momento ho iniziato a sviluppare la mia visione, cercando di creare qualcosa che non fossero semplicemente il ricordo di una giornata, ma un vero racconto da rivivere nel tempo.

Il suo stile narrativo

Definirlo semplicemente “cinematografico” ormai è quasi diventato un cliché.

Quello che faccio è prendere alcune regole e alcuni principi che appartengono al mondo del cinema e applicarli al racconto di un matrimonio, sia durante le riprese che in fase di montaggio. Rimanendo sempre discreto e lasciando la libertà di vivere la giornata a sposi ed invitati riesco a raccontare nel modo più naturale possibile il matrimonio.

Mi interessa soprattutto il modo in cui immagini, suoni e musica riescono a trasmettere qualcosa. Per questo scelgo con cura le colonne sonore e le costruisco insieme alle immagini, creando un continuo sali e scendi di emozioni.

L’obiettivo è andare oltre la semplice sequenza di ciò che è successo e riuscire a far vivere quel momento a chi guarda. Voglio che, attraverso il video, ci si possa immergere nella giornata, rivivere le sensazioni e sentirsi di nuovo lì.

Un matrimonio che lo ha segnato

Bergamo, luglio 2026.

Questa coppia mi aveva scelto più di un anno prima del matrimonio, innamorata del mio modo di raccontare le storie.

Nel corso dei mesi ci siamo sentiti più volte, tra call, incontri e tante conversazioni. Poco alla volta si è creato un legame che andava oltre il semplice rapporto tra videografo e clienti. Quando è arrivato il giorno del matrimonio, sentivo di conoscere già molto di loro e, in qualche modo, di essere lì anche come persona a cui avevano scelto di affidare un momento importante della loro vita.

Quella connessione ha influenzato inevitabilmente anche il modo in cui ho vissuto e raccontato la giornata. Ogni momento aveva un peso diverso, perché dietro quelle immagini non c’erano semplicemente due sposi, ma due persone con cui avevo costruito un rapporto nel tempo.

La connessione con una coppia è una parte fondamentale del mio lavoro, per me tanto quanto per gli sposi. Ma in questo caso è stato qualcosa di ancora più forte. E credo che, in qualche modo, si percepisca anche nel film.

Zone di lavoro

Lavoro tra il Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana principalmente.

Specializzazione

I matrimoni classici e i destination wedding sono quelli che preferisco raccontare, senza però nascondere una particolare predilezione per gli elopement.

Mi affascina la possibilità di conoscere coppie diverse, entrare nelle loro storie e adattare il mio modo di raccontare a ciò che rende unico ogni matrimonio.

Dal sopralluogo al montaggio

La fase conoscitiva è una parte fondamentale del mio lavoro. Credo che conoscere davvero la coppia, capire chi sono e creare la giusta connessione sia importante per riuscire poi a raccontare il loro matrimonio in modo autentico.

Durante il matrimonio, invece, la parte che preferisco è sicuramente la festa serale assieme alla parte della cerimonia perchè sono momenti opposti con emozioni completamente diverse.

Mi piace molto anche la realizzazione dei trailer. Credo sia una delle parti più stimolanti del lavoro: riuscire a condensare in pochi minuti l’atmosfera e le emozioni di un’intera giornata, lasciando agli sposi qualcosa da rivivere mentre aspettano il film completo.

Il rapporto con gli sposi

Organizzo uno o due incontri, dal vivo oppure in videochiamata, durante i quali mi piace lasciare spazio soprattutto a loro.

Mi faccio raccontare la loro storia, chi sono, cosa amano fare, cosa li unisce e, naturalmente, cosa si aspettano dal loro video. Sono dettagli che mi permettono di conoscerli davvero e di capire quale approccio possa essere più adatto a loro.

Circa un mese prima del matrimonio invio anche un questionario, attraverso il quale possono raccontarsi con più calma e mettere per iscritto pensieri, ricordi e aspettative.

Per me non è soltanto un modo per raccogliere informazioni: è un vero e proprio punto di partenza creativo. Quello che mi raccontano può diventare un filo conduttore, un gancio per il montaggio finale e un modo per costruire un film che sia davvero loro, e non semplicemente il racconto di un matrimonio.

Un consiglio alle coppie

Che la qualità di un video non è tutto. Più che un bel video, cercate una bella connessione e buona sintonia tra coppia e videografo. Avere una persona di cui vi fidate e sentite “vostra amica” sarà un grande vantaggio quel giorno.

Uno sguardo al futuro

Continuare a crescere nel mondo della videografia, continuando a sperimentare e a sviluppare il mio modo di raccontare.

Mi piacerebbe, con il tempo, affiancare al lavoro sul campo anche la formazione: condividere quello che ho imparato, confrontarmi con altri videografi e magari organizzare workshop dedicati alla mia visione e al mio modo di lavorare.