Mattia Marrocco

Mattia Marrocco, videomaker di matrimonio nel Lazio, socio ANV

Videomaker ANV

📍 Lazio

I suoi lavori

La sua storia

Come sei entrato nel mondo della videografia di matrimonio?

Il mondo dei matrimoni mi ha conquistato per la possibilità di raccontare qualcosa di autentico, che va oltre le immagini in sé. Mi piace l’idea di poter trasformare una giornata, con tutte le sue sfumature, in un ricordo capace di mantenere nel tempo le emozioni che si sono vissute.

Specializzarmi nei matrimoni è stata una scelta legata proprio a questo, alla possibilità di raccontare storie diverse, persone diverse e momenti che non si ripeteranno mai nello stesso modo. Ogni coppia ha una propria dinamica, un modo di volersi bene e di vivere le emozioni. È questo che cerco di cogliere, senza forzare le situazioni e senza rendere tutto uguale.

Il suo stile narrativo

Cinematografico, naturale e orientato alle emozioni. Mi piace curare l’estetica delle immagini, la luce, i movimenti di camera e il montaggio, ma senza perdere di vista ciò che conta davvero, quello che succede e come viene vissuto.

Non cerco la perfezione costruita a tutti i costi. Preferisco un gesto spontaneo, uno sguardo che dura un secondo o una risata improvvisa a una scena perfettamente preparata ma priva di naturalezza.

Anche il montaggio ha un ruolo fondamentale, non voglio semplicemente mettere insieme le immagini più belle, ma dare loro un ritmo e un significato, costruendo un racconto che abbia una propria identità. Vorrei che, riguardando il film dopo anni, gli sposi non si limitassero a ricordare come fosse tutto, ma riuscissero a rivivere come si sentivano.

Un matrimonio che lo ha segnato

Credo che ogni matrimonio abbia qualcosa di unico da raccontare. Quelli che mi restano più impressi sono soprattutto i matrimoni in cui le emozioni vengono fuori in modo spontaneo, senza essere cercate o costruite. Uno sguardo, un abbraccio inaspettato, una risata o una lacrima, sono momenti che magari durano pochi secondi, ma che raccontano molto più di tante scene preparate.

È proprio questo che mi piace del mio lavoro, non sapere sempre cosa succederà, ma essere pronto a cogliere quei momenti quando accadono. Perché, alla fine, sono le emozioni vere a rendere ogni matrimonio diverso dagli altri e a dare valore al ricordo che rimarrà nel tempo.

Zone di lavoro

Lavoro principalmente nel Lazio, tra Frosinone e provincia, ma sono disponibile a spostarmi per raccontare storie che sento in sintonia con il mio modo di lavorare.

Non credo che una location, da sola, renda speciale un matrimonio. Certamente ci sono luoghi che offrono una luce, degli spazi e un’atmosfera particolari, ma quello che mi interessa è capire come valorizzarli senza perdere di vista le persone.

Più che avere necessariamente una location del cuore, cerco ogni volta di trovare il modo giusto di raccontare il luogo e la coppia, facendo dialogare l’ambiente, la luce e quello che succede durante la giornata.

Specializzazione

La mia specializzazione è il racconto cinematografico del matrimonio. Mi occupo di seguire la giornata e trasformarla in un film che abbia una propria identità, attraverso le immagini, l’audio, la scelta delle musiche e il montaggio.

Mi interessa soprattutto lavorare con coppie che desiderano vivere il proprio matrimonio senza sentirsi costantemente davanti a una videocamera, lasciando spazio alla spontaneità e alle relazioni con le persone che hanno accanto.

Il mio approccio prevede attenzione sia alla componente estetica sia a quella narrativa, non soltanto belle immagini, quindi, ma un racconto che abbia un senso e che restituisca qualcosa della coppia.

Dal sopralluogo al montaggio

Mi piace il fatto che il lavoro non si esaurisca nel giorno del matrimonio. Le riprese sono soltanto una parte del processo, prima c’è la conoscenza della coppia, poi la preparazione e l’attenzione a tutto ciò che può aiutarmi a raccontare meglio la giornata. Se dovessi individuare un momento particolarmente importante, direi il montaggio. È lì che tutto prende forma, immagini, audio, musica e ritmo iniziano a dialogare e il materiale raccolto diventa una storia.

È una fase in cui posso dare una vera identità al film, scegliendo non soltanto cosa mostrare, ma anche come farlo percepire. Il risultato non deve essere una semplice successione di momenti belli, ma qualcosa che abbia un’emozione e una continuità proprie.

Il rapporto con gli sposi

Per me la fiducia è fondamentale, perché il giorno del matrimonio mi troverò accanto agli sposi in momenti molto personali. Per questo cerco di conoscerli prima, capire che cosa si aspettano dal video, come immaginano la giornata e quale importanza attribuiscono al ricordo che conserveranno.

Non mi interessa imporre un mio schema a tutte le coppie. Voglio capire chi ho davanti e trovare il modo di lavorare che permetta loro di sentirsi a proprio agio.

Durante il matrimonio sono molto presente, ma mai invadente. Credo che le persone riescano a esprimersi meglio quando non sentono di dover recitare una parte. Il mio compito è guidarle quando serve, trasmettere tranquillità e lasciare loro lo spazio per vivere davvero quello che sta succedendo.

Quando c’è questa fiducia, anche il racconto diventa più autentico.

Un consiglio alle coppie

Il mio consiglio è di non fermarsi soltanto alle immagini più belle o a un singolo trailer. Guardate un film completo, quando possibile, e cercate di capire come il videomaker racconta una giornata nel suo insieme, come utilizza l’audio, come costruisce il ritmo, come restituisce le emozioni e come collega i diversi momenti.

Un altro aspetto importante è il rapporto umano. Il videomaker sarà presente durante una giornata intensa e personale, quindi è fondamentale scegliere qualcuno con cui sentirsi a proprio agio, che sappia lavorare con discrezione e che non vi faccia sentire costantemente in posa.

Infine, chiedetevi se quel modo di raccontare vi rappresenta davvero. Non si tratta semplicemente di scegliere chi realizza un bel video, ma di trovare qualcuno il cui sguardo sia in sintonia con il vostro modo di vivere e ricordare il matrimonio.

Il futuro

Nei prossimi anni vorrei continuare a crescere, sia dal punto di vista creativo sia da quello professionale, consolidando sempre di più la mia identità come wedding filmmaker. Mi piacerebbe realizzare film che mi permettano di sperimentare, raccontare storie sempre diverse e confrontarmi con realtà nuove, senza perdere il mio modo di lavorare e la cura che dedico a ogni coppia.

Per me crescere non significa necessariamente fare più matrimoni, ma poter dedicare a ogni progetto la giusta attenzione, migliorare continuamente il mio linguaggio e costruire un lavoro di cui essere orgoglioso anche a distanza di anni.

Il mio obiettivo è che le coppie mi scelgano non soltanto per il risultato finale, ma anche per il modo in cui le accompagno durante il percorso.

Galleria

Scopri gli altri videomaker di matrimonio ANV