
Videomaker ANV
📍 Calabria
I suoi lavori
La sua storia
Come sei entrato nel mondo della videografia di matrimonio?
La passione per il video ce l’ho da ragazzo. Ho iniziato a lavorare nel settore nel 2012 e, col tempo, mi sono accorto che il matrimonio era il terreno in cui riuscivo a esprimermi al meglio. Nel 2018 ho aperto il mio studio e da allora mi dedico quasi esclusivamente a questo.
Cosa mi ha spinto a specializzarmi? Il matrimonio è una storia d’amore vera, che si intreccia con la musica, con la famiglia, con i luoghi. Non puoi rifare la scena: hai una sola occasione per catturare uno sguardo, una lacrima, un abbraccio. Questa responsabilità mi ha sempre affascinato, e mi ha fatto scegliere un approccio documentaristico, un montaggio pensato per far rivivere la giornata, più che per mostrarla.
Il suo stile narrativo
Direi che il mio stile è cinematografico ma con un’anima documentaristica. Non dirigo gli sposi: osservo, resto discreto e cerco di essere nel posto giusto al momento giusto. Le emozioni migliori non si mettono in posa, accadono, e il mio lavoro è non perderle.
Un matrimonio che lo ha segnato
Ne ho vissuti tanti che mi sono rimasti dentro, ma uno in particolare lo porto con me. Durante il ricevimento, una sposa ha preso il microfono e ha cantato la canzone che sua madre le cantava quando era bambina. Sua madre era mancata da soli due mesi.
Zone di lavoro
Lavoro molto spesso in Calabria, Precisamente a Reggio di Calabria.
Specializzazione
Ho maturato una grande esperienza nei matrimoni religiosi in chiesa, in particolare cattolici. Conosco i tempi della liturgia, i momenti che contano e come muovermi con discrezione, senza mai disturbare il rito. È una competenza che non si improvvisa e che mi fa sentire a mio agio in uno dei contesti più delicati.
Sono anche abilitato al volo con il drone e faccio corsi di aggiornamento continui, sia sulla parte normativa sia su quella tecnica. Uso il drone sempre al servizio del racconto, per dare respiro al luogo, e lo faccio in sicurezza e nel rispetto delle regole.
Questo non vuol dire che mi limiti a un solo tipo di matrimonio: cerco di raccontare ogni cerimonia, civile, simbolica o religiosa di qualsiasi tipo, nel modo migliore che posso e con il mio stile, quello che piace a me: autentico, essenziale, emozionale.
Dal sopralluogo al montaggio
Ogni fase ha il suo fascino, ma ce ne sono due che amo in modo particolare.
La prima è il getting ready, i preparativi. È il momento in cui la giornata ancora non è iniziata e tutto è sospeso, mi piace raccontarla senza mai farmi notare. Spesso è lì che nascono i gesti più autentici del film.
Il rapporto con gli sposi
Per me la fiducia si costruisce prima ancora di accendere la camera. Il primo passo è conoscersi, e lo faccio in due modi: se la coppia è vicina, ci incontriamo nel mio studio; ma spesso gli sposi vengono da fuori, e in quel caso faccio una call.
In entrambi i casi cerco di tenere un tono leggero e scherzoso, perché una coppia rilassata davanti a me lo sarà anche davanti alla camera.
Un consiglio alle coppie
Il mio primo consiglio è un po’ controcorrente: non scegliete il videomaker solo per la bravura o per i premi vinti. Certo, la qualità del lavoro conta, ma guardate anche se scatta la sintonia. Pensateci: passerete con questa persona tutta la giornata, dodici, quattordici ore, dalla preparazione al taglio della torta. Se non vi trovate bene a livello di carattere, quelle ore diventano pesanti, e questo si vede anche nel film. Se invece vi siete fatti due risate, vi fidate e vi sentite a vostro agio, l’atmosfera sarà naturale, e le immagini più vere.
Un secondo consiglio pratico è guardare un film completo, non solo il trailer o il reel: il trailer mostra il meglio, il film intero fa capire come il videomaker racconta davvero una giornata, il ritmo e il sonoro.
Il futuro
Nei prossimi anni mi vedo a continuare a fare quello che faccio, ma sempre un po’ meglio. Dopo 14 anni e oltre 1000 produzioni ho ancora voglia di migliorarmi: nel linguaggio, nella fotografia, nel montaggio. Non mi accontento mai, ed è forse il motivo per cui questo lavoro non mi annoia.
C’è poi un obiettivo che mi sta molto a cuore: raccontare sempre più matrimoni di coppie che scelgono l’Italia, e in particolare il Sud, per il giorno più importante della loro vita. Abbiamo luoghi, luce e ospitalità che il mondo ci invidia, e mi piacerebbe che diventassero il palcoscenico di storie che arrivano da lontano.
Sempre che io ci arrivi, ai prossimi anni! 😄
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