
Videomaker ANV
Cinemarry
📍 Umbria
I suoi lavori
La sua storia
Come sei entrato nel mondo della videografia di matrimonio?
Dopo la formazione accademica ho scelto di seguire la mia inclinazione per la creatività e ho studiato sceneggiatura e regia. Ai primi matrimoni ho capito che quel linguaggio funzionava anche lì: una giornata vera ha già i suoi personaggi, le attese, i momenti di svolta, e il mio compito è accorgermene in tempo.
Dal 2011 racconto matrimoni insieme a Fabio Selvaggini. Siamo Cinemarry, a Perugia: io curo la regia e il racconto, Fabio le riprese e il montaggio. Lavoriamo sempre in due e il metodo è rimasto quello dell’inizio: prima conoscere gli sposi, poi decidere come raccontarli.
Il suo stile narrativo
Spontaneo, con il linguaggio del cinema. Gli sposi non sono attori, quindi non chiediamo pose e non facciamo recitare scene: osserviamo, restiamo discreti e aspettiamo i momenti che accadono da soli.
Il film completo segue tutta la giornata, dalla preparazione all’ultimo ballo, ma non mette in fila gli eventi in ordine. Cerchiamo un filo: una frase detta durante un discorso, uno sguardo tra genitori e figli, il silenzio prima del sì. Usiamo la luce naturale, il formato panoramico, il suono delle voci vere. La tecnica serve alla storia di quella coppia, e ogni film è diverso perché ogni coppia lo è.
Un matrimonio che lo ha segnato
Il matrimonio di Andrea e Chloe al Castello di Rosciano, a Torgiano, il 9 luglio 2023. Chloe veniva dagli Stati Uniti e la festa riuniva famiglie e amici da due continenti.
Quel giorno abbiamo girato e montato il film nelle stesse ore del matrimonio, per proiettarlo durante la festa: la luce della finestra durante la preparazione, la terrazza sulla valle, i saloni di pietra.
Mi è rimasto perché ha reso evidente una cosa che vale per ogni film: quello che conta non è lo strumento, è riconoscere in fretta i momenti che contano per quelle persone.
Zone di lavoro
La base è a Perugia, a Ponte San Giovanni, a pochi minuti da Assisi. L’Umbria la conosciamo a memoria: abbiamo girato alla Tenuta di San Masseo, a Villa di Montefreddo, a Borgo Colognola, al Castello di Petrata, sul Lago Trasimeno e a Umbertide. Se devo sceglierne una che sento più nostra, è il Castello di Rosciano, a Torgiano: ci abbiamo girato più film che altrove, da Andrea e Chloe a Cathrin e Philip e Gianni e Sophie, e ne conosciamo la luce in ogni stagione.
Lavoriamo anche in Toscana, per esempio a Castiglion Fiorentino e a Montepulciano, e ci spostiamo in tutta Italia. Molte coppie arrivano dall’estero, dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dalla Svizzera e dai Paesi Bassi: parliamo inglese e seguiamo tutto a distanza, con videochiamate e WhatsApp, fino alla consegna online del film.
Specializzazione
Il cuore del lavoro è il film completo della giornata, dalla preparazione ai festeggiamenti, con il trailer quando è previsto dal pacchetto.
Negli ultimi anni ci chiedono sempre più spesso tre cose. I wedding weekend: il welcome party del giorno prima e il brunch del giorno dopo, raccontati nello stesso film insieme al matrimonio. Le destination wedding per coppie che vivono all’estero e si sposano in Umbria o in Toscana. E i matrimoni intimi e le elopement, anche solo in due con i testimoni, con cerimonia civile, simbolica o religiosa.
Per le riprese aeree il drone lo pilota un pilota con patentino ENAC, e si vola solo dove e quando le regole lo permettono.
Dal sopralluogo al montaggio
Quella prima delle riprese. Il colloquio con gli sposi, di persona o in videochiamata, è il momento in cui il film comincia davvero: capisco chi sono, quali persone contano, cosa li fa ridere, cosa temono di dimenticare. Da lì nasce l’idea del racconto, che poi il giorno del matrimonio cambia, perché la realtà è sempre più interessante di qualsiasi scaletta.
Poi c’è il montaggio, che con Fabio è un lavoro a quattro mani: tra ore di riprese cerchiamo la frase o il gesto che può tenere insieme tutto il film. È la fase più lunga, e quella in cui si capisce se il racconto funziona.
Il rapporto con gli sposi
In modo semplice e diretto. Rispondiamo entro 48 ore, poi ci incontriamo, di persona o in videochiamata, per conoscerci e capire che matrimonio sarà. Ci facciamo raccontare la giornata, le persone importanti, le dinamiche di famiglia, e ci coordiniamo con il fotografo e con il planner su orari e momenti chiave.
Il giorno delle nozze ci siamo dalla preparazione all’ultimo ballo, senza farci notare. Quando serve sciogliamo la tensione con una battuta. Sono le cose che i nostri sposi ci scrivono più spesso nelle recensioni: «sempre presenti e cortesi», «senza mai essere invadenti», «ci hanno aiutato a scioglierci».
Un consiglio alle coppie
Guardate i film, e non solo i trailer: chiedete di vedere un racconto completo e chiedetevi se vi riconoscereste in quel modo di raccontare. Poi incontrate chi lo farà, anche in videochiamata. Quel giorno avrete accanto queste persone dalla mattina alla sera, quindi conta come vi sentite con loro.
Muovetevi presto: per primavera ed estate conviene prenotare 12–18 mesi prima, perché le date si esauriscono. E quando parlate con il videomaker, raccontate chi sono le persone importanti e cosa non volete perdere. Un buon film nasce da lì, più che dall’attrezzatura.
Il futuro
Vedo matrimoni sempre più lunghi e più personali: coppie che arrivano da lontano, ospiti che restano per un fine settimana, cerimonie più piccole e più libere. Per chi racconta è una bella notizia, perché c’è più tempo per conoscere le persone e il film diventa più ricco.
Vogliamo continuare a lavorare così: in due, seguendo ogni coppia dal primo messaggio alla consegna, tra l’Umbria, la Toscana e il resto d’Italia. Il sogno ancora da realizzare è riprendere un matrimonio in Giappone.
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